FaunArt

La seconda mostra organizzata all'interno della Libre Art Gallery è dedicata al tema degli animali, tema che trova radici antichissime e coincide con il nascere dell'Arte: nella preistoria (20.000 anni a.C.) con il "Bisonte ferito" delle grotte di Altamira in Spagna. Dalle civiltà susseguitesi fino a tutta la simbologia animale attraverso il Medioevo e il Rinascimento; dalle scene storiche di battaglie a cavallo, alle nature morte minuziosamente descrittive di fiori, ortaggi e selvaggina tra '600-'700; dai dipinti di vita domestica borghese a quella contadina ('800) per poi giungere al '900, con le sue Avanguardie e un nuovo modo di intendere l'Arte e di conseguenza di interpretare il tema animale.

Questa sintetica carrellata storico-artistica ci permette di prendere atto di quanto questo tema sia stato da sempre sviscerato dagli artisti di ogni tempo e di come tutt'oggi sia affrontato da artisti contemporanei, essendo gli animali parte integrante della vita del genere umano.

Questa mostra collettiva ospita sette artisti, ognuno con una sua visione, ognuno con un suo sentire.

Massimo Canuti, per esempio, ci presenta animali nati sulla carta da un gesto velocissimo, quasi a sottolineare l'effimero momento in cui riesce a coglierli: l'attimo prima che spicchino il volo o assumano nuove posture. In essi ritroviamo la medesima mobilità della sua terra, Reggio Emilia o, meglio, del fiume Po' che l'attraversa, tema molto amato da questo eccellente disegnatore.

Gino Bogoni, illustre artista espone le sua magnifica "Gallina" (1952), il cui modellato morbido e spontaneo, dal sapore abbozzato, accompagna l'altra sua opera "Toro" (1950), pura espressione di forza e potenza fisica.

Milvia Bonadiman ci presenta invece dei disegni eseguiti a penna biro su una carta di fattura semplice. Eppure, nonostante la povertà del mezzo, l'effetto ottenuto è di grande eleganza e conferisce ai suoi animali una staticità nobile, una grazia raffinata dalla parvenza metafisica. Attraverso composizioni minuziose e meticolose che si dilatano in un tempo esecutivo che si trasforma in una sorta di "preghiera", persegue il riappropriarsi di un sapere sensibile, attraverso un paziente abbattimento delle troppe "sovrastrutture" continuamente edificate nel quotidiano umano.

Sabrina Ferrari propone le sue ultime creazioni scultoree: animali in attacco ("Bull- dozer", 2014), o in difesa. Animali la cui patinatura bronzea sembra sottolineare la drammaticità o la visione emotiva dell'animale stesso, rimarcando così un'espressività più accentuata rispetto le sculture precedenti.

Roberto Lucchi espone sculture in marmo la cui peculiarità (vedi "Saggezza" e "Ululato") è di allontanare il dato descrittivo e sviluppare come pretesto la forma dell'animale verso interpretazioni dal sapore illeggibile, quasi astratto, attraverso un gioco in equilibrio tra il dato decorativo e quello espressivo.

Iva Recchia, pittrice che si cimenta da anni su questo tema, propone animali nati da una gestualità veloce, cromaticamente irreale: gesti, pennellate, impronte che, se prese in piccoli tasselli visivi, sono del tutto astratti, impossibili da ricondurre ad una parte anatomica specifica dell'animale rappresentato. Solo un unico punto è dipinto dall'artista in modo più leggibile: questo tassello permetterà al fruitore di ricostruire mentalmente l'immagine d'insieme.

Antony Risi, giovane illustratore, ci offre delle tavole nate prevalentemente con la penna biro o la china, tecniche che gli consentono di esprimere il contrasto fra luce e ombra. Nella serie "Soledad" affronta il sentimento della solitudine, in bilico tra ironia e tristezza, usando gesti e momenti, luoghi, spazi ma sopratutto la luce, la sua intensità e le ombre da essa generate come ponte di comunicazione.

La mostra "FaunArt" presenta quindi interpretazioni, mezzi, materiali differenti, ma in tutte le opere si può leggere l'amore per un mondo, quello animale di cui l'uomo, volente o nolente, fa parte.

L'uomo ha grande discorso del quale la più parte è vano e falso, li animali l'hanno piccolo ma è utile e vero.

(Leonardo da Vinci)

La mostra sarà realizzata con la partecipazione dell'E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali). L'E.N.P.A. è la più antica associazione protezionistica presente in Italia: le sue origini risalgono infatti al 1871, anno in cui Giuseppe Garibaldi fondò in Italia una Società per la Protezione degli Animali. Nel corso degli anni si è strutturata in una fitta rete di Sezioni, circa 130, che coprono tutto il territorio nazionale.

L' E.N.P.A. è un'associazione onlus, finanziata esclusivamente dai contributi dei privati tramite quote associative, donazioni e lasciti. I fondi raccolti sono interamente utilizzati per il mantenimento delle strutture organizzative, per gli animali ospiti delle strutture di ricovero (cani-gatti randagi e animali selvatici) e per le campagne informative.

La Sezione Provinciale di E.N.P.A. Verona, opera da lungo tempo sul territorio veronese e si propone come associazione di riferimento in tutte le tematiche inerenti il rispetto, la protezione e il sostentamento di animali che per vari motivi hanno bisogno di aiuto.

Queste attività vengono svolte quotidianamente da numerosi volontari e simpatizzanti. Le attività di sezione riguardano:

  • gestione del "Rifugio del Gatto": attualmente sono ospitati 110 gatti in una struttura di eccellenza, dichiarata da Enpa Nazionale come progetto pilota per i futuri gattili in Italia;
  • gestione del "Rifugio del Cane – Centro Benessere Animale comunale – Fondazione Cani & Gatti – Giorgio e Antonella Fietta" in località Bassona a Verona: struttura nuova inaugurata il 16 ottobre 2015 che può ospitare di circa 200 cani e 50 gatti;
  • formazione del neo "Gruppo Guardie Zoofile Enpa" che opera interventi di controllo sul territorio di competenza in seguito a segnalazione di presunto maltrattamento e/oviolazione di norme che regolano il rispetto degli animali;
  • costituzione del neo "Gruppo Comunicare" che si occupa di promuovere l'immagine dell'associazione con iniziative ed eventi atti a diffondere la cultura animalista e raccogliere fondi per i trovatelli dei rifugi;
  • allestimento di banchi che operano sul territorio con lo scopo di divulgare tutte le campagne informative nazionali, le petizioni, le raccolte firme e proporre al pubblico i gadget utili a reperire offerte.

Eventi in mostra

Durante la mostra, saranno realizzati due eventi:

  • Domenica 7 febbraio 2016, Massimo Canuti presenterà il suo libro grafico "Così in cielo così in terra". Ingresso libero.
  • Domenica 14 febbraio 2016, dalle 16.00 alle 18.00, Roberto Lucchi terrà un workshop sulla tecnica del pastello a olio.

Inaugurazione

Domenica, 31 gennaio 2016 ore 17:00.

La mostra

Dal 31-01-2016 al 21-02-2016.

Informazioni

Orari

  • Dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.30.
  • Domenica dalle 16.30 alle 19.30.
  • Chiuso lunedì.