Reali Astrazioni

Mostra d'arte
Dal 18 SETTEMBRE al 9 OTTOBRE 2016

La  mostra personale REALI ASTRAZIONI coinvolge le opere dello scultore-orefice Zeno Finotti e il  pittore- fotografo-incisore Paolo Marcolongo.

In Galleria saranno presenti le ultime sculture di Finotti che al n. 23 della stessa via (Giardino Giusti) inaugura, in concomitanza alla mostra, il suo nuovo negozio-laboratorio di oreficeria.

Paolo Marcolongo propone invece le sue nuove opere pittoriche, dripping, a base di smalti e i box light, quadri luminosi su vetro a metà tra pittura e design.

Testo critico

La  mostra personale REALI ASTRAZIONI coinvolge le opere dello scultore-orefice Zeno Finotti e il  pittore- fotografo-incisore Paolo Marcolongo. L’avvicinamento tra le due rispettive ricerche nasce da una volontà comune di prendere spunto dal dato reale, oggettivo, per poi rielaborarlo in una chiave che si libera verso l’astrazione.

Zeno Finotti utilizza nella sua scultura parti anatomiche, in particolare un seno: appena affiorato, quasi adolescenziale, con il suo sbocciare sembra dar vita ad un movimento, un’ onda che coinvolge e determina piani, avvallamenti, geometrie della materia in una lettura che a mano a mano assume la forma del ricordo e dell’evocazione.

Come scrive Carlotta Giardini nella critica del catalogo dell’artista "La materia diventa così uno stato transitorio, capace di trasmettere un’energia attraverso la forma, che si fa ora unità, ora scomposizione, in un ininterrotto rapporto dialettico tra l’astratto e il figurativo, che trova la sintesi nell’illuminazione primaria suggerita dal dato organico". Anche i suoi gioielli nascono da elementi naturalistici (come un frammento di un nido d’api) che l’artista trasforma con maestria e magia in qualcosa di prezioso ricordandoci quanta bellezza e perfezione contenga in sé la Natura.

Paolo Marcolongo, poliedrico artista, in questa mostra propone i suoi Dripping, opere pittoriche quasi astratte e informali a base di smalti. Lo spunto è il paesaggio (marine, colline, vette) che vengono camuffate da una pittura informale a volte sgargiante, a volte dalle cromie contenute ed eleganti. Anche i Box Light proposti dall’artista sfiorano la pittura e il design: si presentano infatti come quadri luminosi su vetro, pronti a cambiare sembianza se spenti o accesi tramite una fonte luminosa.

L’artista facendo riferimento alla sua ricerca artistica cita:

Dipingo sempre quello che sono, non quello che vedo.

W. Congdon

Il parallelismo tra spirituale ed arte è calzante. Penso a Congdon; per poi aggiungere:

Non si incollano idee sulla tela per il puro piacere di dipingere: la natura della pittura gestuale ne è una conferma. Nell’istantaneo movimento, il pensiero, si estranea dalla coscienza e il gesto imprime l’attimo fuggente calcato sulla tela. Per giungere a questa libera autonomia è essenziale un percorso spirituale che si rivela e prende vita nello stesso istante in cui mi fermo per dichiarare completa l’opera.

Di Spiritualità è necessario parlare dinanzi a queste opere la cui luce fisica rimanda a quella spirituale e il forte senso evocativo ci induce ad un riflessivo silenzio.

Iva Recchia

La mostra

Dal 18 settembre al 9 ottobre 2016.

Inaugurazione domenica 18 settembre ore 17.30 con  la presenza degli artisti.

Orari di apertura della mostra

  • Dal martedì al sabato 16:00 – 19:30
  • Domenica 16:30 – 19.30
  • Chiuso il Lunedì

Informazioni

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