Stefano Reolon

Stefano Reolon, classe 1964.

Studia Ragioneria e poi nell'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove consegue il diploma di Laurea in Scenografia e Costume nel 1988.

Fa esperienze importanti come assistente personale ai Costumi con M. L. Amadei presso Arena e Filarmonico di Verona. Lavora diversi anni come scenografo a RAI UNO - Roma come assistente di G. Castelli. La grande passione per l’arte lo riporta a Padova, dove comincia una personale e solitaria ricerca artistica che prosegue fino ad oggi.

Grande disegnatore, ama tutto il passato classico dove emerge la capacità e l’esperienza del fare: saper dipingere, saper disegnare. Al talento affianca un esercizio costante sulle materie tipiche del passato. Impara a “costruirsi” i colori come si faceva un tempo, per poi abbinare questa tecnica ad un modo di far arte libero dove mescola svariati linguaggi: dal fumetto all’olio degli antichi. Usa l’immagine “a livelli”, ama la stratificazione che per lui vale come un palinsesto archeologico della sua vita e lo mette in parallelo a quello che succede nella storia
dell’arte d’Italia. Infatti, l’arte italiana è uno stratificarsi di stili, di pitture, affreschi, architetture come non è avvenuto forse in nessun altro posto al mondo. Questo non toglie all’artista la capacità di aggiornare il suo repertorio stilistico fino a lavorare con programmi digitali e la fotografia, che gli permettono di rilanciare ulteriormente il suo mondo in un moto che non vuole fermarsi né essere fermato.

La nota dominante di questo artista è il non star fermo da nessuna parte, quasi volesse, potendolo fare, essere molte cose diverse, solo in apparenza non coese tra loro.